mercoledì 19 gennaio 2011

Edimburgo – Il castello dei re di Scozia


Il grande castello sulla roccia, divenuto nel 1124 reggia dei sovrani di Scozia, vide passare tra le sue mura personaggi indimenticabili. Proprio qui, e nel vicino palazzo di Holyrood, pulsò la vita della corte, con i suoi intrighi, gli scandali, i drammi, ma anche tutto il suo fulgore.



EROISMI, INTRIGHI E TRAGEDIE – Secondo la tradizione furono i Pitti a costruire, nel V secolo, una fortezza sul cono di roccia basaltica che più tardi verrà chiamato ‘Dunedin’. La località assunse il nome attuale per opera di Edwin, re di Northumbria nel VII secolo. Le parti più antiche dell’attuale castello furono costruite da Malcolm III Canmore, nella seconda metà dell’XI secolo. Dal XII secolo la storia del castello si intreccia con quella della monarchia scozzese.





LA CHIESA DI MARGHERITA – L’edificio più antico del castello, è la “Saint Margaret’s Chapel”, piccola cappella fatta erigere nel XII secolo da re David I in onore della madre, Margherita, moglie del re Malcolm III Canmore. Pur essendo una piccola costruzione – è larga poco più di tre metri e lunga poco più di cinque -, è un interessante esempio della prima costruzione normanna. Ricostruita nel 1853 per ordine della regina Vittoria, fu nuovamente restaurata nel 1934.



L’EPOPEA DI ROBERT I BRUCE – Nel 1306 Robert Bruce si fece incoronare re: per la Scozia fu un vero eroe nazionale. Infatti, reggendone saldamente le sorti, riuscì ad assicurarne l’indipendenza contro Edoardo II d’Inghilterra nella battaglia di Bannockburn, il 24 giugno 1314. Successivamente, nel 1328, sotto il regno di Edoardo III, concluse il trattato di Northampton, con cui venne riconosciuta l’indipendenza della Scozia. L’anno successivo concesse a Edimburgo vari diritti, tra cui l’importante annessione del porto Leith. Una statua in bronzo di Robert Bruce si trova presso l’entrata principale del castello.



IL DRAMMA DI MARIA STUART – Nel 1565 Maria Stuart, regina di Scozia, sposò in seconde nozze il cugino, Lord Darnley. Da questa unione infelice  nacque, l’anno seguente, Giacomo VI, che divenne re di Scozia all’età di un anno e un mese, dopo l’abdicazione della madre.
Costretta a riparare in Inghilterra, presso regina Elisabetta I, Maria Stuart andrà incontro a un triste destino. Coinvolta in una congiura ordita per eliminare la grande Elisabetta, la congiura di Babington, verrà imprigionata e condannata a morte per alto tradimento, nell’ottobre del 1586.
Giacomo diventerà re d’Inghilterra alla morte di Elisabetta, il 24 marzo 1603, unificando i due regni.






UNA NAZIONE ORGOGLIOSA – La tradizione è appassionatamente guerresca, e questa vocazione trova la sua espressione nel castello di Edimburgo, simbolo della indipendenza e delle glorie nazionali.





Nel castello hanno infatti sede lo Scottish National War Museum, che ricostruisce i principali avvenimenti bellici cui la Scozia ha partecipato, e il Royal Scots Museum, dedicato alle gesta del celebre reggimento scozzese dalle origini a oggi.



Sull’Esplanade, il vasto piazzale dinanzi al castello, si svolge ogni agosto il ‘Military Tattoo’, spettacolare e frequentissima parata di bande e fanfare militari.



I TESORI DELLA CORONA SCOZZESE – In una delle sala del castello di Edimburgo sono conservati alcuni preziosi cimeli storici: uno scettro risalente al 1494, dono di papa Alessandro VI a Giacomo IV; una spada, forgiata nel 1507 e donata da papa Giulio II allo stesso sovrano; infine, la corona reale, realizzata con l’oro delle miniere scozzesi nel 1540.
Nel 1996 è stata riportata a Edimburgo anche la famosa Stone of Scone, la pietra sulla quale venivano incoronati i sovrani scozzesi. La storia di questo prezioso cimelio è molto travagliata: la pietra fu portata nell’abbazia di Scone, a nord di Edimburgo, nel IX secolo da Kenneth McAlphin, e fu collocata in origine sulla Monte Hill, una collina innalzata, secondo la tradizione, con terra proveniente da tutte le parti della Scozia.
Trafugata da Edoardo I nel 1296, venne portata a Londra, nell’abbazia di Westminster, dove rimase fino al 1996, quando fu restituita alla Scozia.




CUORE SCOZZESE – Simbolo del nazionalismo scozzese, il castello di Edimburgo domina la città sviluppatasi ai suoi piedi, dall’alto di uno sperone roccioso.
Quasi tutte le stanze storiche del castello di Edimburgo, fra cui la camera da letto di Maria Stuart, in cui la regina diede alla luce nel 1566 Giacomo VI (futuro Giacomo I d’Inghilterra), si affacciano sulla “Crown Square”, il piazzale centrale del castello.
Nel Royal Palace sono conservati gli “Honours of Scotland” e le “Regalia”, le insegne regali scozzesi, oggetto di travagliatissime vicende.
La “Great Hall”, sempre affacciata sulla Crown Square, era il luogo dove fino al 1639 si riuniva il Parlamento scozzese.
Sulla “Half-Moon-Battery” si trova un cannone che ogni giorno della settimana, esclusa la domenica, spara un colpo allo scoccare delle ore 13.


4 commenti:

Moira ♥ ha detto...

Bellissime foto. Ho visitato tanto l'Inghilterra, ma in Scozia (che creo molto più bella) è nella mia lista dei desideri. Passerò a trovarti spesso.

Silvia ha detto...

Ahhhh, la Scozia... sogno di andarci da anni... che meraviglia!

;-)

Mariabei ha detto...

Bellissimo e molto istruttivo il tuo post sul Castello di Edimburgo. Foto stupende!
Prima, mentre aggiornavo il mio post, si è tolto il tuo commento. Poi l'ho ricopiato... scusa
Un bacione

sylvia-66 ha detto...

Come mi affascina la Scozia, ed Edimburgo in particolare. E la tragica figura di Maria Stuart, e gli avvenimenti di quel periodo intenso e terribile eppure così pieno di fervore culturale..!
Aggiungo solo che sul mio blog c'è un pensierino per te!... http://unteconjaneausten.blogspot.com/2011/01/grazie-susy-per-questo-premio.html

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