martedì 10 maggio 2011

Kensington Palace


Guglielmo III, Maria Stuarda, Giorgio II, la regina Vittoria, la principessa Margaret, I principi Carlo e Diana non sono che alcuni dei celebri nomi legati a Kensington Palace. Residenza dei sovrani inglesi per brevi periodi, divenne successivamente la dimora di altri membri della famiglia reale.


Kensington Palace fu costruito dopo la Gloriosa Rivoluzione, quando Guglielmo III d’Orange e sua moglie Maria Stuarda salirono al potere. Poiché la copia reale non amava particolarmente il palazzo medievale di Whitehall, fece ampliare e ristrutturare altre dimore come Hampton Court Palace e Kensington Palace.


 Il re acquistò Nottingham House a Kensington, e chiese all’architetto reale Christopher Wren di farne una residenza consona al suo status regale.


Wren aggiunse alla solida villa signorile stalle e uffici per i domestici, oltre a una cappella e a molteplici appartamenti privati. La nuova facciata, con un corpo centrale in rilievo e lesene, creava una notevole suggestione ed enfatizzava la dimensione verticale.


Oggi, tuttavia, l’insieme appare quasi dimesso e anche il tetto balaustrato, con le sue urne decorative, non riesce a nascondere del tutto il fatto che Kensington Palace, in origine, non era che una villa signorile. Forse, proprio questo aspetto misurato, così lontano dai clamori della corte e del governo, fu l’elemento apprezzato dalla coppia reale.



Giorgio IV volle invece una residenza più sontuosa. Negli anni ’20 del XIX secolo, chiese a William Kent e Colin Campbell, entrambi campioni dello stile palladiano, di modificare e ampliare il complesso esistente. Questi aggiunsero molte stanze e fecero in modo che gli edifici fossero raggruppati intorno a tre corti interne. Proprio Giorgio IV fu l’ultimo sovrano ad abitare Kensington Palace, che da allora venne abitato da altri membri della famiglia reale.



Tradizionalmente, l’ala ovest è la residenza del successore al trono, il principe di Galles, e della sua famiglia. Questa consuetudine è venuta meno alla fine del XX secolo, con la separazione di Carlo e Diana nel 1992. da allora Carlo vive a Lancester House. Oggi, solo la principessa Margaret continua a risiedere a Kensington Palace.



Gli Appartamenti di Stato, all’ultimo piano, sono di particolare interesse perché furono progettati in stili diversi da famosi architetti inglesi, inclusi Christopher Wren, William  Kent e Nicholas Hawksmoor, autore, tra l’altro, dell’orangerie, del 1704, situata nella parte nord del palazzo. Mentre le stanze di Wren sono più imponenti e formali, con scure boiserie delle pareti, quelle realizzate da Kent risultano più sontuose e lussuose.



William Kent aveva trascorso molto tempo a Roma, dove aveva subito l’influenza dell’architettura tardo-barocca. Fu uno dei più versatili architetti inglesi e lo dimostrò proprio con Kensington Palace: mentre progettava lo Scalone Reale in stile veneziano, con affreschi trompe l’oeil alle pareti, decorava la Sala della Cupola in stile neoclassico, con uno splendido soffitto a cassettoni, ampie lesene, statue ospitate in nicchie nelle pareti e un caminetto fiancheggiato da doppie colonne, anticipando in tal modo lo stile architettonico del XVIII secolo.


Lo Scalone della Regina, opera di Wren, è decorato da magnifiche lavorazioni in ferro battuto di Tijou e conduce alla Galleria della Regina, dove la boiserie in rovere e i rilievi scultorei di Grinling Gibbons sono in perfetto complemento dei ritratti reali.


Wren decorò la Galleria del Re con carta da parati verde scuro e un soffitto ligneo dipinto. Per ordine di Guglielmo III, venne poi inserito un grande anemografo, che ancora oggi indica in quale direzione il vento spira.


Il tempo sembra essersi fermato negli appartamenti della regina, che sono ancora arredati come se fossero abitati. Anche le bambole e i giocatoli della regina Vittoria, che è nata e cresciuta qui, sono ancora al loro posto.


Al piano terra si trova un’esposizione di abiti da cerimonia, tra cui si annoverano capi addirittura del 1750. Non manca, tra l’altro, il vestito da sposa della principessa Diana.



I giardini di Kensington si trovano a est rispetto al palazzo e originariamente erano di proprietà della famiglia reale. La regina Carolina, moglie di Giorgio II, è l’artefice dell’aspetto attuale del parco, con le sue numerose piante ornamentali nei pressi dell’edificio.



Oggi i giardini di Kensington sono uniti all’Hyde Park, con il quale rappresentano il più ampio polmone verde di tutta Londra. Al limite meridionale dei giardini del palazzo, la regina Vittoria, in memoria del principe consorte Alberto, fece erigere l’Albert Memorial.


L’ALBERT MEMORIAL – Situato all’estremità sud di Hyde Park di fronte a Kensington Gore, questo monumento è dedicato ad principe Alberto di Sassonia Coburgo, marito di Vittoria (morì di febbre tifoidea nel 1861, quando non aveva che 42 anni). È pacchiano quanto il principe fu umile (o per lo meno così si dice che fosse. Alberto dichiarò di non desiderare un monumento alla propria memoria, poiché “se (cosa assai probabile) sarà un obbrobrio come la maggior parte di quelli esistenti, mi rattrista pensare che la mia effigie sarà per sempre coperta di ridicolo”. Il desiderio del principe non fu evidentemente preso sul serio, e nel 1872 George Gilbert Scott ricevette l’incarico di costruire questo fastoso monumento in stile gotico. La statua bronzea, che lo ricorda, lo rappresenta mentre regge il catalogo della Grande Esposizione del 1851, da lui fortemente voluta. Essa poggia su un plinto al di sotto di un baldacchino riccamente decorato e alto 60 metri. Il piedistallo è adorno di statue (ben 178) che rappresentano celebri artisti.

3 commenti:

tiziana ha detto...

Bello essere re, "voglio una stanza qui" "abbattiamo l'ala di là". Il palazzo però è bellissimo. Chissà i cittadini britannici cosa pensano dei reali. Si dice che siano molto amati da alcuni e altri invece ne farebbero volentieri a meno. Ciao cara Sempre MOLTO interessante ciò che ci dici.

Susy ha detto...

Carissima, per un pò mi hai
fatto sognare, come sempre!!
Un bacione
Susy x

Eri ha detto...

Eh si, sono stata anche quì!!! (lo so sono antipaticissima ;o)
Nel 2006 visitai una meravigliosa mostra fotografica di Mario Testino dedicata a Lady D, indimenticabile!

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