Nelle isole britanniche è dato notare una ingente quantità di monumenti megalitici, ma pochissimi sembrano uguagliare quello di New Grange (Irlanda) per la complessa tipologia della struttura architettonica. Con ogni probabilità, i coloni neolitici si stabilirono in Irlanda prima che in altre zone dell’archipelago britannico, ovvero nel 4700 a . C. circa (data calibrata), ma le strutture megalitiche non sembravano da ascrivere a date anteriori al 3700 a . C. circa (mentre Stonehenge data a 2300 a . C. circa).
Nella vallata del fiume Boyne, unitamente ai tre grandi tumuli di Knowth, New Gange e Dowth, caratterizzati dalla presenza di una camera di ampie dimensioni, emersero numerosi altri piccoli tumuli, pietre erette, tracce di cerchi ovvero strutture megalitiche che hanno indotto gli studiosi ad avanzare l’ipotesi che, per un lunghissimo periodo di tempo, la suddetta valle espletasse una funzione “sacra”.
Tuttavia, la tomba di New Grange, benche fosse ubicata vicino a due grandi tumuli, si distingueva per imponenza e raffinatezza di motivi ornamentali. Il monumento, costruito nel 3400 a . C. circa, presenta un tumulo di forma ovale alto 15 metri , il cui diametro misura oltre 90 metri ; all’interno di esso vi è un lungo ‘dolmen’ a corridoio che conduce ad una camera la cui pianta presenta una forma a transetto e il cui soffitto a falsa volta era stato effettuato con grandi lastre del peso di oltre una tonnellata ciascuna. La base del tumulo era delimitata da ben 97 lastre, per lo più decorate e, intorno a quest’ultime, si ergeva un enorme circolo di menbir.
L’orientamento della tomba di New Grange permetteva ai raggi del sole nascente di filtrare, attraverso un’apertura nel corridoio, fino ad illuminare la camera ad ogni solstizio d’inverno (21 dicembre).
Fra i numerosi lastroni di New Grange incisi con eleganti motivi decorativi, è da menzionare, in primo luogo, quello in pietra posto di fronte al corridoio d’ingresso della tomba ed ornato con motivi spiraliformi che presentano analogie con quelli incisi sulle lastre dei templi megalitici maltesi del Neolitico più o meno contemporanei. Similitudini con i disegni maltesi sono ravvisabili nella doppia spirale, in quella che denota un motivo “ad oculi”, nei motivi circolari semplici e in quelli vegetali; quest’ultimi, raffigurati sulle lastre dei templi neolitici maltesi, costituiscono il simbolo della forza vitale propria delle piante che s’inquadra perfettamente in civiltà in cui l’agricultura costituiva il fondamento della vita. Il motivo vegetale era rappresentato anche in Francia, oltre che in Irlanda e a Malta. Tuttavia, i disegni spiraliformi delle lastre di New Grange, sono spesso associati a motivi a forma di triangolo oppure di losanga; talvolta compaiono incisioni isolate di triple spirali, oppure di triangoli sulle pareti o sui blocchi di recinzione della tomba.
Non è dato sapere quale fosse il significato simbolico del complesso repertorio iconografico degli imponenti monumenti litici; tuttavia, i tratti comuni dell’arte megalitica, compresa quella maltese, sembrano spiegabili soltanto sotto il profilo di una comune filosofia e di un analogo pensiero magico-religioso connesso con il rito della sepoltura collettiva.
Per quanto concerne il monumento irlandese è da rilevare che la sua maestosità può essere ancora ammirata; recentemente è stato restaurato il muro in quarzo e granito che circonda e sostiene il tumulo.
Testo a cura di Emiliana Petrioli
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